Uovo sì, uovo no

Osserviamo i contenuti di questo alimento e suggeriamo una ricetta

Silvio Spinelli Spuntini di salute
Acquaviva - domenica 27 aprile 2014
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Quando si parla di uovo, il parere è quasi unanime: mangiarne il meno possibile.

Da tempo i mass-media ci mettono in guardia da un consumo eccessivo di questo eccezionale alimento per l'alto contenuto di colesterolo, tanto che il consiglio è quello di consumarne al massimo due a settimana. Alcuni guru della nutrizione arrivano a dire: "meglio se ne consumate uno".

Ma è proprio vero che l'uovo è tanto dannoso? Osserviamo i contenuti. Risulta evidente che, accanto al temuto colesterolo, l'uovo contiene altre sostanze che sono di importanza notevolissima per il benessere. L'albume contiene soprattutto proteine e vitamine del gruppo B. Il tuorlo è costituito da proteine, lipidi, lecitine e lipofosfidi, talmente importanti per il metabolismo del sistema nervoso, che alcuni autori hanno affermato che tra le varie cause dell'aumento delle malattie croniche del sistema nervoso, ad esempio l'Alzheimer, possa esservi lo scarso consumo di uova. Se consideriamo i grassi poi, si vede come una parte cospicua è costituita da grassi insaturi, quelli che consideriamo buoni, mentre una parte minore è data dai grassi saturi.

E il colesterolo? In effetti l'uovo ha un'alta quantità di colesterolo, circa 1200 mg ogni tuorlo. Tuttavia la presenza di lecitine fa sì che il colesterolo vada dalla periferia al fegato., pertanto non si deposita sulle pareti delle arterie e quindi non dà origine ad arteriosclerosi. Le lecitine inoltre svolgono un'azione molto benefica sulla funzione cerebrale.

Ultimo quesito: per il fegato vanno bene le uova? Tutto dipende da come lo cuciniamo. Se non vogliamo appesantire il fegato è bene cheh il turlo sia sempre assunto crudo e l'albume cotto.

Ecco una ricetta semplice, digeribile e molto buona. Prendete un piatto, ungetelo con un sottile strato di olio e rompetevi sopra due uova senza il guscio, Ponete il piatto su una pentola nella quale bolle dell'acqua. Coprite il piatto con un coperchio e quando l'albume sarà sodo e il tuorlo ancora liquido, portate il piatto in tavola e condite con olio d'oliva e sale (e peperoncino, per chi lo ama). In questo modo l'uovo sicuramente non darà alcun fastidio al fegato anzi, lo nutrirà in maniera adeguata. 

Articolo tratto dall'agenda Adesso, 365 giorni da vivere con gusto, a cura di Paolo Massobrio. Comunica Editions

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