Comunicato stampa

Francesco Colafemmina rassegna le dimissioni dalla carica di vice-presidente del Consiglio

I motivi della scelta

Politica
Acquaviva sabato 26 ottobre 2019
di La Redazione
Francesco Colafemmina
Francesco Colafemmina © n.c.

A seguire il comunicato pubblicato sulla pagina ufficiale di Facebook: Dimissioni dalla carica di Vice-Presidente del Consiglio

"Cari amici, anche a seguito di quanto accaduto ieri in Consiglio, vi rendo partecipi della seguente comunicazione inviata questa mattina a chi di dovere.

Non intendo ritornare sui fatti di ieri, solo assicurarvi che continuo ad operare nell'interesse della collettività anche se per l'ennesima volta le mie tre mozioni (rotatorie, incentivi alle attività commerciali e verde pubblico) non sono state trattate".

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Gentile Sindaco, gentile Presidente, gentili colleghi,

Con la presente Vi trasmetto le mie dimissioni dalla carica di vice-presidente del Consiglio. Al netto del deprecabile e vergognoso episodio della seduta di ieri sera, nel corso della quale la polemica politica è stata trasformata in questione privata e familiare, sotto lo sguardo ilare o irridente di taluni consiglieri di maggioranza che forse non hanno compreso la gravità di quanto accaduto; al netto di questo spiacevole episodio che ancora una volta mi rende consapevole di quanto abietta possa diventare una dialettica di certo aliena dall’interesse collettivo, vi sono due questioni di merito che mi obbligano a prendere questa decisione.

Da un lato per mesi ho sentito il mio nome accostato ad una definizione sarcastica – “stampella della maggioranza” –, pur non avendo mai votato a favore di provvedimenti presentati dalla maggioranza, pur avendo in plurime occasioni esercitato senza tema di smentita il mio ruolo di controllo dell’operato dell’amministrazione anche attraverso le forme più coerenti e accese di contrasto. Dall’altro sento più insistenti negli ultimi mesi voci, espressioni sibilline o apertamente diffuse, che tenderebbero a descrivere il sottoscritto quale consigliere “beneficato” dall’attuale amministrazione di un ruolo di “visibilità” attraverso la carica – ricordiamolo: cui non spetta alcun compenso – di vice-presidente. Giova ricordare che nel corso del primo consiglio comunale proposi di affidare al consigliere Maurizio questo ruolo, ma lui declinò. Sicché per via dei contrasti interni all’opposizione vi furono due candidature sottoposte alla maggioranza, la mia e quella del consigliere Montenegro. E la maggioranza dei voti ricadde su di me. Non si è mai trattato pertanto di un beneficio o una concessione, quanto piuttosto dell’esercizio di un diritto sancito dallo Statuto: il diritto per l’opposizione di rappresentare il vice-presidente.

Fughiamo perciò ogni ombra definitivamente: nasco e resto un uomo libero! E mi preme ribadire che non necessito di alcuna visibilità nel disciplinare un’aula spesso cronicamente indisciplinata e in grado di dare il peggio di sé. Né tantomeno tollererò oltre insinuazioni di alcun genere, tenuto conto che la mia linea politica non ha mai fatto sconti all’attuale amministrazione.

In secondo luogo credo sia sempre più necessario dare testimonianza efficace del mio ruolo di opposizione, anche - laddove concesso o opportuno - costruttiva, senza dovermi sottrarre al dibattito per presiedere l’aula.

Rinnovando la mia immutata stima e l’antica amicizia al Presidente Francesca Pietroforte e invitando tutti voi colleghi a riconsiderare il livello da Suburra che riusciamo a raggiungere nel corso dei Consigli – presenti o assenti le telecamere, non fa differenza – porgo i miei più cordiali saluti.

Le presenti dimissioni ai sensi dell’art.16 dello Statuto sono da intendersi irrevocabili.

Cordialmente

Francesco Colafemmina

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