Comunicato stampa

On. Angiola: "Finita la pacchia per i piromani"

Il Governo ha adottato un decreto legge che si propone di rafforzare le azioni di prevenzione e migliorare le capacità di lotta agli incendi

Politica
Acquaviva mercoledì 08 settembre 2021
di La Redazione
On. Nunzio Angiola del partito Azione
On. Nunzio Angiola del partito Azione © Azione

Nel 2021 si è superato addirittura il record negativo del 2017. È l’anno peggiore dal 2008. Andati in fumo 158 mila ettari di bosco in Italia, pari alle superfici di Roma, Napoli e Milano, messe insieme. Anche la Puglia è stata devastata dalle fiamme.

Il Governo ha adottato un decreto legge che si propone di rafforzare le azioni di prevenzione e migliorare le capacità di lotta agli incendi.

Sul punto è intervenuto l’On. Nunzio Angiola di Azione, il partito dell’ex Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda.

 

“Sono assolutamente soddisfatto per il Decreto che il Governo ha emanato nei giorni scorsi. Nel mese di agosto noi di Azione ed io personalmente mi sono attivato affinché il Governo adottasse un provvedimento in grado di contrastare in modo incisivo questo vergognoso fenomeno che ha per lo più origini dolose.

Noi di azione abbiamo insistito affinché venissero obbligati i comuni ad aggiornare nei tempi previsti il catasto dei terreni bruciati. Da oggi potranno provvedere le Regioni, se i Comuni sono inadempienti, come sono stati di frequente finora”. Lo ha affermato l’On. Nunzio Angiola di Azione.

 

Angiola continua osservando che “Il Decreto prevede anche:

  1. Pene più severe per chi innesca i roghi, con una specifica aggravante se chi appicca il fuoco è chi avrebbe avuto il compito di proteggere il territorio;
  2. Confisca degli animali se il proprietario è stato condannato per aver appiccato il fuoco e contravviene al divieto di pascolo;
  3. Pena accessoria ad almeno due anni di reclusione per il dipendente pubblico condannato per incendio doloso, estinzione del rapporto di lavoro con la pubblica amministrazione e interdizione da cinque a dieci anni dalla possibilità di prestare servizi nell’ambito della lotta agli incendi;
  4. divieto per tre anni per la raccolta dei prodotti del sottobosco;
  5. confisca dei beni che costituiscono il prodotto o il profitto del reato (altro che suoli edificatori o installazione di pannelli fotovoltaici, adesso c’è la confisca!);
  6. la Protezione Civile viene incaricata di approntare un Piano Nazionale triennale di aggiornamento tecnologico delle azioni di prevenzione e lotta attiva agli incendi;
  7. si stanziano 100 milioni nel triennio 2021-2023 per gli enti territoriali impegnati nella lotta attiva agli incendi boschivi”.

“Insomma, finita la pacchia”, conclude Angiola, “ringraziamo questo Governo che ha fatto ciò che altri non avevano pensato di fare”.

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