Premio Martucci XVIII Edizione

“Coriandoli di ricordi”, la poesia di Giuseppe Milella premiata a Valenzano

Il concorso di letteratura e teatro è stato organizzato dalla “Compagnia del mulino” il cui Presidente è il prof. Ninni Matera, poeta, scrittore e drammaturgo pugliese

Cultura
Acquaviva lunedì 28 settembre 2020
di Adriana Maiulli
“Coriandoli di ricordi”, la poesia di Giuseppe Milella premiata a Valenzano
“Coriandoli di ricordi”, la poesia di Giuseppe Milella premiata a Valenzano © AcquavivaLive

Ieri, domenica 27 settembre, Giuseppe Milella è stato premiato a Valenzano in occasione del "Premio Martucci XVIII Edizione". La cerimonia si è svolta, in ottemperanza alle misure della normativa Anti-Covid vigente, in una sala del Castello Baronale Martucci che è ubicato in una delle zone più belle Valenzano, il borgo antico.

Il poeta acquavivese ha ricevuto il quarto Premio con la poesia “Coriandoli di ricordi”.

Il concorso di letteratura e teatro è stato organizzato dalla “Compagnia del mulino” il cui Presidente è il prof. Ninni Matera, poeta, scrittore e drammaturgo pugliese; il premio vanta la Medaglia del Presidente della Repubblica ed il patrocinio della Presidenza del Senato, della Presidenza della Camera dei Deputati, della Presidenza consiglio ministri, della Regione Puglia, della Città metropolitana di Bari, del Comune di Valenzano e della Federazione italiana teatro amatoriale.

Per Giuseppe Milella si tratta di un ulteriore riconoscimento dopo i Premi ricevuti nelle ultime settimane a Roma, ”Premio Galateo”, Napoli, ”Premio We are the World” e Taranto, “Premio Gocce di Memoria”.

Nelle prossime settimane il nostro autore sarà presente ad altre Premiazioni di eventi letterari.

Qui di seguito la poesia:

CORIANDOLI DI RICORDI

Volano lontano

i sorrisi dei nostri anni

come tanti piccoli aquiloni

in alto,

liberi nel cielo

tra le nuvole

sospinti dal vento

impalpabili

distanti,

come tanti piccoli coriandoli colorati.

Nel loro volteggiar leggero

sospinti tra incanti e ricordi

pian piano,

planano verso il basso

sino a raggiungere i nostri cuori

e rimanervi per sempre all’infinito.

(Giuseppe Milella)




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