Premio Internazionale di Poesia e Prosa " Città del Galateo"

Nuovo riconoscimento per Giuseppe Milella

Giuseppe Milella ha vinto il terzo premio con una sua "Silloge poetica", il nostro concittadino non ha potuto partecipare direttamente alla cerimonia di premiazione per motivi di salute

Cultura
Acquaviva martedì 04 dicembre 2018
di La Redazione
Nuovo riconoscimento per Giuseppe Milella
Nuovo riconoscimento per Giuseppe Milella © AcquavivaLive

Lo scorso Primo dicembre, l'autore acquavivese Giuseppe Milella ha ricevuto un nuovo riconoscimento in occasione del Premio Internazionale di Poesia e Prosa " Città del Galateo" a Galatone (Le) presso il Palazzo Ducale, il Premio è stato organizzato dall'Associazione "Verbumlandiart" con il patrocinio del Comune di Galatone; il presidente della giuria è stato Massimo Enrico Milone direttore di Radio Vaticana.

Giuseppe Milella ha vinto il terzo premio con una sua "Silloge poetica", il nostro concittadino non ha potuto partecipare direttamente alla cerimonia di premiazione per motivi di salute, ha ritirato il premio al suo posto l'autore e poeta Enrico Del Gaudio di Castellammare di Stabia, vincitore del primo premio, il quale per conto della giuria lo ha consegnato al nostro concittadino il giorno seguente.

Giuseppe Milella ha pubblicato il suo libro di poesie dal titolo "Oltre le apparenze" edito dalla Casa Editrice Oceano Edizioni, e il giorno 6 alle ore 18:00 si terràla presentazione del suolibro presso il Circolo Itinerariad Acquaviva delle Fonti in via Giovanni Giorgio 54moderato dalla Presidente del Club l'ins. Anna Maria Quatraro, ed il giorno 11 dicembre alle ore 16:30 presso il Club 1799 nell'ambito della rassegna "Te' culturali" organizzata dall'UTE di Acquaviva e tenuta dal prof D'Ambrosio.

Qui di seguito una poesia presente nella silloge con il quale è stato premiato a Galatone.

DUNE

Una brezza leggera, accarezza piano

ramoscelli di ginepro e sambuco

diffonde un suono rilassante,

e un profumo intenso ed energizzante

che placa il turbamento interiore.

Nel mio lento incedere lungo la battigia

lascio impronte dietro me, come gli anni ormai volati via,

rimango estasiato dalla primitiva bellezza

della natura che mi circonda.

Intricate radici di ammofilia

che raggruppano sottili granelli di sabbia vulcanica,

depositata dalle onde del mare.

La macchia mediterranea tra lentisco e mirto,

gigli selvatici e ginepro

crea un mondo irreale, accarezzato

da venti salmastri intrisi di salsedine.

Lo scenario è incorniciato da incantevoli dune

nei loro avvallamenti, imponenti e maestose

mutevoli come gli alti e bassi delle nostre vite

variabili profumi, colori cangianti

forti ed intensi, mai sbiaditi, sempre vivi.

Ed il vento a disegnar le forme

come i contorni e i ritagli del tempo

incastonati nella memoria della nostra mente

le nostre sensazioni ed emozioni, anche quelle più nascoste

come il soffio del vento che impalpabile

modella le dune in un continuo movimento

impercettibile nel tempo, ma presente e costante

a modellare il nostro variabile percorso di vita.

(Giuseppe Milella)

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