La storia

​Mons. Ricchiuti incontra il Papa: «Incoraggiati ad andare avanti ​sulla strada della pace»

Il presidente di Pax Christi racconta i contenuti dell'udienza privata con il Pontefice

Cronaca
Acquaviva domenica 13 gennaio 2019
di La Redazione
Mons. Ricchiuti Vescovo di Altamura - Gravina - Acquaviva delle Fonti
Mons. Ricchiuti Vescovo di Altamura - Gravina - Acquaviva delle Fonti © Marcelo Di Gesù

La storia e l’impegno di Pax Christi al servizio della pace, l’educazione alla pace nelle scuole, nelle carceri e la messa al bando delle armi nucleari: mons. Giovanni Ricchiuti, presidente di Pax Christi racconta i contenuti dell'udienza privata con Papa Francesco.

“Il Papa ci ha incoraggiati ad andare avanti soprattutto sul tema dell’educazione alla pace”. Lo dice al Sir mons. Giovanni Ricchiuti, arcivescovo di Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti e presidente nazionale di Pax Christi, al termine dell’udienza privata di Papa Francesco con i membri del Consiglio nazionale di Pax Christi Italia, che si è svolta in Vaticano.

Il presule lo considera “un bellissimo dialogo in cui abbiamo espresso la nostra piena sintonia con le parole e i gesti che Papa Francesco incessantemente offre sui temi della pace, declinati nel discorso del disarmo, della nonviolenza e sull’educazione alla pace”.

Raccontando l’incontro con il pontefice, mons. Ricchiuti riferisce che “il Papa ha sottolineato che viviamo tempi molto difficili” e “ha ricordato come ha definito l’uso e la conservazione del nucleare nel discorso con gli ambasciatori, cioè ‘immorale’. Una parola fortissima”.

“Poi, ci siamo complimentati con il Papa per il corso universitario alla Lateranense sulla pace - aggiunge il presule -. Io stesso ho sottolineato come Pax Christi abbia la finalità principale della formazione alla pace. E ho aggiunto che noi cominciamo dai bambini, perché anche nei loro comportamenti oggi c’è tanta violenza, essendo riflesso dei comportamenti degli adulti e delle pubblicità”. Tracciando un bilancio dell’incontro, mons. Ricchiuti afferma che “usciamo come Pax Christi non solo contenti, ma ci siamo sentiti incoraggiati ad andare avanti e a proseguire come presenza nella Chiesa e nel mondo su questi temi impegnativi della pace”.

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