Sotto la lente degli ispettori anche le vaccinazioni di Pasqua e Pasquetta a caregiver e conviventi dei fragili.

Vaccini fuori lista, indagini su dipendenti comunali del barese. Presunti casi anche ad Acquaviva

Le indagini, secondo Repubblica Bari, riguarderebbero anche presunti casi a Triggiano, Noicattaro, Altamura, Acquaviva delle Fonti e Monopoli

Cronaca
Acquaviva giovedì 06 maggio 2021
di La Redazione
Vaccino anti Covid
Vaccino anti Covid © TraniLive

Proseguono le verifiche da parte delle autorità competenti riguardo i cosiddetti “furbetti” dei vaccini ovvero persone che avrebbero saltato le file senza essere inserite tra i nominativi di persone più soggette a rischio o fragilità.

Attualmente - come riporta Repubblica Bari - verifiche sono in corso sui dipendenti di almeno cinque Comuni baresi ai quali il vaccino anti-Covid potrebbe essere stato somministrato senza che fossero inseriti in categorie prioritarie.

Al momento tutto è ancora tutto da scrivere, anche se il lavoro degli ispettori del Nirs, il Nucleo della Regione, sta facendo emergere l'esistenza di possibili irregolarità anche nelle fasi più recenti della campagna.

Secondo Repubblica Bari questi accertamenti procedono sul doppio binario: da un lato quelli penali disposti dalla Procura e affidati ai carabinieri del Nas, dall'altro quelli amministrativi coo il Nirs dell'avvocato Antonio La Scala. Come si ricorderà sono 27 le persone indagate e altre 26 che saranno ascoltate il 10 maggio dal pm Baldo Pisani, dal procuratore aggiunto Alessio Coccioli e dal vicario Roberto Rossi. Per loro I reati ipotizzati sarebbero false dichiarazioni sulle qualità personali, truffa, inosservanza dei provvedimenti dell'autorità, falso ideologico e falso in documenti informatici. Le contestazioni sono formulate in concorso con persone da identificare.

L'attenzione, dopo i primi interrogatori, si é spostata anche sulla Asl, considerato che tutti gli indagati hanno dichiarato di essere stati chiamati dall'Azienda sanitaria per essere vaccinati i primi di gennaio.

Tra gli "operatori sanitari", ma in alcuni casi si trattava di imprenditori, Domenico De Bartolomeo e Nicola Canonico (che avevano in appalto servizi ospedalieri) e anche un sindaco, il pentastellato Raimondo Innamorato di Noicattaro) e anche dipendenti di studi medici. In relazione a questi ultimi è da capire perché siano stati chiamati quando le dosi erano riservate a ospedalieri e Rsa.

Riguardo ai comuni irregolarità pare siano avvenute a Triggiano, dove è stata denunciata la presenza della moglie del sindaco nell'hub vaccinale.

Stando a quanto riporta Repubblica Bari accertamenti riguarderebbero anche dipendenti comunali di Acquaviva delle Fonti, Santeramo, Noicattaro, Altamura e Monopoli.

Altro capitolo riguarderebbe le vaccinazioni di Pasqua e Pasquetta a caregiver e conviventi dei fragili. Tra coloro vi sarebbero anche molte persone che non hanno la stessa residenza del disabile indicato (e quindi non sono conviventi) né quest'ultimo ha i requisiti della legge 104 art. 3 comma 3 (invalido totale) che autorizzano l'accompagnamento.

Lascia il tuo commento
commenti