La certificazione energetica degli edifici

L'argomento affrontato nel convegno di martedì scorso

Attualità
Acquaviva giovedì 01 luglio 2010
di Valentino G. Colapinto
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Questo Martedì 28 giugno a partire dalle 18.00 si è tenuta nel Salone delle Feste l’annunciata Conferenza sulla Certificazione Energetica, a cura della società Ecoesperti srl di Acquaviva vincitrice del bando Principi Attivi.
Ecoesperti mira a offrire servizi nel campo del risparmio energetico e dell’edilizia sostenibile e questo appuntamento è stato solo il primo di una serie di corsi e seminari che verranno organizzati in futuro, indirizzati sia a professionisti e imprese che a tutta la cittadinanza.
Il Convegno, che ha visto una folta partecipazione popolare, è stato aperto dal saluto del sindaco Acquaviva, presente nella doppia veste di politico e di tecnico interessato alla materia, il quale ha espresso l’intenzione di realizzare prossimamente una serie di incontri aperti alla cittadinanza per discutere i problemi urbanistici più scottanti, dal Piano Regolatore Generale al recupero del centro storico.

L’arch. Anna Maria Lucarelli, Tesoriere dell’Ordine degli Architetti di Bari, patrocinatore di questa iniziativa, ha dichiarato che l’edilizia sostenibile rappresenta la nuova frontiera dell’edilizia e la Puglia, già all’avanguardia nel campo delle energie da fonti rinnovabili, non deve lasciarsi sfuggire questo promettente settore di mercato, che solo nella nostra regione ha raggiunto nel 2009 un fatturato di circa 4,5 miliardi di euro e dovrebbe arrivare a 8 miliardi entro il 2020.

Il geom. Giovanni Bianco, Presidente dell’Ordine dei Geometri di Bari, ha spiegato come l’ACE (Attestato di Certificazione Energetica) di un edificio, divenuto obbligatorio per tutti gli immobili di nuova costruzione, in ristrutturazione o passati di proprietà, sia un documento valido dieci anni che attesta le prestazioni energetiche dell’immobile, ossia il suo fabbisogno energetico medio annuo per i servizi di riscaldamento, produzione di acqua calda sanitaria e raffrescamento. Un immobile certificato può essere venduto a prezzi maggiori e garantisce costi energetici minori. La certificazione è lo strumento attraverso cui i cittadini possono e devono accrescere la domanda di edifici energeticamente efficaci e stimolerà gli interventi di riqualificazione. A tal fine, progettisti e installatori sono tenuti ad aggiornarsi professionalmente, mentre i consumatori devono avere informazioni certe. Lo spazio di miglioramento delle prestazioni energetiche del proprio immobile è molto ampio (in media, circa il 40-45%) e l’investimento per la riqualificazione si può ammortizzare in pochi anni. È da tener presente, inoltre, che il 40% del dispendio energetico globale è dovuto agli edifici. Occorre quindi ripensare le fasi di progettazione, ristrutturazione e manutenzione degli edifici secondo nuovi criteri.

Conclusa la fase dei saluti istituzionali, la parola è passata ai relatori. L’ing. Vincenzo Lattanzi, ex dipendente dell’Enea e pioniere nel campo della Certificazione Energetica, oggi libero professionista che, dall’alto della sua competenza nel campo, ha fatto una rapida panoramica dell’iter legislativo in materia a partire dalle direttive della Comunità Europea per passare poi alle linee guida nazionali fino ad arrivare ai regolamenti regionali. In particolare, il relatore si è soffermato sulla necessità che i certificatori siano realmente indipendenti e adeguatamente formati, condizione che non sempre ritiene sia stata soddisfatta nella nostra regione, col rischio potenziale di ridurre il certificato a un inutile pezzo di carta e la certificazione a un’ulteriore tassa a carico del cittadino.

L’arch. Antonella Musci dell’Ecoesperti srl è entrata più nello specifico, illustrando alcuni esempi tecnici di certificazione energetica per quanto concerne il riscaldamento, la ventilazione o il rinfrescamento degli edifici.
L’Arch. Margherita Colonna, Presidente dell’INBAR (Istituto Nazionale di Bioarchitettura) di Bari, ha chiarito all’interessata platea i vantaggi della Certificazione di Sostenibilità ex L.R.13/2008. L’Edilizia Sostenibile è un’opportunità di mercato, poiché i costi maggiori sopportati possono essere recuperati dai costruttori grazie all’incentivo dell’aumento fino al 10% del volume dell’immobile, addirittura senza avere sovraccosti per l’acquirente finale. La Sostenibilità rappresenta inoltre un ottimo biglietto da visita per le imprese, un vero e proprio spot promozionale. Unica nota stonata è il ritardo dei Comuni, molti dei quali non hanno ancora provveduto a graduare gli incentivi.

Infine il notaio Francesco Petrera ha concluso gli interventi esponendo i risvolti della certificazione energetica nell’ambito degli atti di compravendita degli edifici. A tal proposito ha fatto notare come sia purtroppo diffusa la pratica deleteria di evitare la certificazione, con il relativo costo, dando per scontato che gli immobili di una certa vetustà ricadano quasi sicuramente nella classe energetica G, ossia la peggiore, annullando così i possibili benefici derivanti dall’obbligo di legge della certificazione in caso di compravendita. Per contrastare tale pratica, la certificazione andrebbe effettuata al momento in cui l’immobile è effettivamente immesso sul mercato e non più tardi, nella fase del preliminare o definitivo del contratto, quando spesso si attuano scorciatoie ai fini di ottenere uno sconto sul prezzo finale. Dovrebbero essere le stesse agenzie immobiliari a pubblicizzare tale dato assieme al prezzo e alle foto degli immobili da loro messi in vendita.
Al termine dei lavori è seguito un dibattito finale.
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