L'ordinanza di Michele Emiliano

Nuova ordinanza di Emiliano: cosa è consentito fare da domani

Riaprono i cimiteri, consentita la ristorazione da asporto, toelettatura su prenotazione, manutenzione a imbarcazioni da diporto e pesca amatoriale. Dal 4 maggio obbligo di quarantena per chi viene da fuori regione

Attualità
Acquaviva martedì 28 aprile 2020
di La Redazione
Michele Emiliano
Michele Emiliano © n.c.

Pubblicata in questi minuti la nuova ordinanza del Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano.

Di seguito, il testo apparso sui canali di comunicazione del governatore pugliese che ha annunciato le attività che possono riaprire da domani 29 aprile e dal 4 maggio.

Di seguito la nota.

Ho emanato oggi un’ordinanza che prevede la ripartenza di alcune attività da domani.

Il provvedimento è stato prima condiviso in una lunga riunione questa mattina con il comitato dei sindaci Anci Puglia, alla presenza del prof. Pier Luigi Lopalco, responsabile del coordinamento epidemiologico della Regione.

Da domani 29 aprile è concesso:

- Ristorazione con asporto con divieto di consumazione all'interno e all'esterno

- Toelettatura di animali di compagnia previo appuntamento

- Pesca amatoriale

- Attività di manutenzione e riparazione imbarcazioni da diporto

- Accesso ai cimiteri

- Prorogate le ordinanze N.207 (Stabilimenti balneari) , 209 (Attività agricole amatoriali), 212 (Struttute ricettive all'aperto).

Dal 4 maggio:

- Obbligo di quarantena domiciliare di 14 giorni per chi rientra da fuori regione per soggiornare in Puglia;

- Manutenzione delle seconde case di proprietà

L’obbligo di quarantena a partire dal 4 maggio per chi rientra per soggiornavi in Puglia da fuori regione è una misura di prevenzione. L’abbiamo introdotta per la prima volta in Puglia con un’ordinanza che ha fatto scuola, emanata l’8 marzo alle 2.31 di notte, per contenere i rischi dell’improvviso esodo dal Nord Italia di migliaia di persone. La nostra ordinanza è intervenuta prima del lockdown nazionale ed è stata la chiave per evitare il diffondersi dell’epidemia in Puglia. Senza di essa avremmo scritto una storia diversa. Sono tantissimi i pugliesi che invece hanno accolto il nostro appello a non rientrare in Puglia per limitare i rischi, e che dal 4 maggio invece potranno tornare. Per questa ragione a tutela della salute pubblica chi rientra da fuori regione per soggiornarvi dovrà segnalare il proprio arrivo sul modulo online o al proprio medico di famiglia, e osservare 14 giorni di isolamento a casa. È un sacrificio necessario per contenere al massimo i rischi ed evitare di vanificare il lavoro di questi due mesi.

Si tratta di una misura fondamentale. Nella prima fase di emergenza su 35mila persone rientrate da fuori regione e segnalate con autocertificazione sul nostro sistema, abbiamo intercettato ben 200 casi positivi a Covid. Grazie alla nostra ordinanza che imponeva la quarantena, abbiamo limitato al massimo le catene di contagio che sarebbero partite da queste 200 persone. Se fossero state libere di circolare avrebbero avviato catene che si sarebbero rapidamente moltiplicate. L’obiettivo dell’ordinanza è tenere a freno l’epidemia parallelamente alla progressiva ripartenza della Fase 2, modulando a livello regionale la rigidità delle norme nazionali, come sta accadendo anche in altre parti di Italia. Interveniamo subito in alcuni settori e ogni decisione ha alla base sempre un’istruttoria epidemiologica.

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I commenti degli utenti
  • Paola Gallotta ha scritto il 04 maggio 2020 alle 09:50 :

    Ma possibile che non si pensi alla riapertura degli stabilimenti balneari in Pugkia tenendo conto anche di quelli più piccoli che rischiano chiaramente di non aprire cosa state aspettando un suicidio di massa dei bambini?poi si riaprono i negozi per cosa?oer comprare un costume che non so'se mi servirà? Rispondi a Paola Gallotta