Unità Operativa Complessa di Anestesia e Rianimazione del Miulli

Donazione di organi, il Miulli premiato dalla Regione Puglia per il contributo medico

​La consegna è avvenuta durante l’evento “Chi dona vive 2 volte”, che si è tenuto al Teatro Piccinni di Bari il 16 febbraio 2020

Attualità
Acquaviva giovedì 20 febbraio 2020
di La Redazione
Trapianto organi al Miulli
Trapianto organi al Miulli © Ospedale Miulli

L’Ospedale Miulli persegue quotidianamente l’attività di sensibilizzazione verso la donazione di organi a scopo di trapianto terapeutico, un atto di responsabilità sociale in cui la sensibilità umana si incrocia con il rigore delle procedure. Proprio in funzione di queste ragioni l’Unità Operativa Complessa di Anestesia e Rianimazione del Miulli, diretta dal dott. Vito Delmonte, ha ricevuto dal Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano una targa per aver contribuito al raggiungimento dei 2.000 trapianti di organi in Puglia.

La consegna è avvenuta durante l’evento “Chi dona vive 2 volte”, che si è tenuto al Teatro Piccinni di Bari il 16 febbraio 2020. Il Miulli è infatti impegnato in questa delicata attività fin dal 1991 e nel corso di questi anni all’interno dell’Ente di Acquaviva delle Fonti sono stati effettuati 31 prelievi multiorgano. A due giorni di distanza dalla consegna del riconoscimento, il 18 febbraio, al Miulli sono avvenute altre due donazioni d’organo.

La prima è stata realizzata dal personale di sala operatoria e dall’equipe di anestesisti e rianimatori coordinati dal dott. Ovidio Miccolis e ha riguardato una donna di 63 anni che ha donato i propri reni. L’intervento è avvenuto in collaborazione con l’equipe chirurgica del Policlinico di Bari. La seconda donazione ha riguardato le cornee di una donna di 76 anni, che sono state prelevate dal team di oculisti del Miulli. Un ringraziamento particolare va non solo alle donatrici, ma anche ai loro familiari impegnati in questo particolare momento.

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I commenti degli utenti
  • Marcello Maiorano ha scritto il 01 marzo 2020 alle 01:16 :

    È commovente sapere che la nostra mamma si è addormentata e nello stesso momento ha donato nuove speranze, quindi una fine di una vita in nuove vite! Sono davvero orgoglioso della mia indimenticabile mamma! Rispondi a Marcello Maiorano

  • Rossella Lapomarda ha scritto il 20 febbraio 2020 alle 20:33 :

    La signora di 63 anni non ha donato solamente i reni ma altri due organi preziosi: cuore e fegato. Quella signora era mia zia ed il grande gesto di donare i suoi organi è stato compiuto dai suoi due amatissimo figli e dal marito, con cui ha condiviso più di 40 anni di vita insieme. Un gesto che è stato compiuto con estremo coraggio ed amore, rispettando la volontà espressa in vita da mia zia stessa. Rispondi a Rossella Lapomarda

    Vittoria Lapomarda ha scritto il 21 febbraio 2020 alle 12:06 :

    Un gesto così sarà la nostra consolazione x sempre...un corpo cessa di vivere un altro avrà speranza di vivere bene ...il nostro amore x una zia una mamma una moglie non passerà mai e continuera' a vivere in più persone.la vita terrena diventa amore eterno Rispondi a Vittoria Lapomarda