Comunicato stampa

Premio Realnart: per la sezione «Opere» vincono Luisa Valenzano e DoCompany

Va all’artista di Casamassima e all’azienda di Cipro il montepremi di 900 euro messo a disposizione in collaborazione con Gioiella

Attualità
Acquaviva giovedì 20 febbraio 2020
di La Redazione
da sx Andre Brandonisio, Gianfranco Nicastri e Luisa Valenzano
da sx Andre Brandonisio, Gianfranco Nicastri e Luisa Valenzano © Nartist

Luisa Valenzano e Docompany International sono l’artista e il talent scout vincitori del Premio Realnart, il concorso promosso da Nartist, il concept ideato e fondato da Gianfranco Nicastri.

L’artista Luisa Valenzano, originaria di Casamassima, ha vinto con l’opera «Nastrino Rosso» candidata dal talent scout DoCompany Internazional services, azienda guidata da Luigi de Bartolomeo, con sede a Cipro, che si occupa di internazionalizzazioni, brokeraggio, consulenza.

L’opera vincitrice è stata scelta dal Comitato scientifico per la valutazione delle opere composto da Giuliana Schiavone, Luca Borriello e Pierluca Cetera.

Valenzano e DoCompany hanno vinto per la sezione «Opere» del premio, un contest che ha premiato il talent scout, ovvero il cittadino che scommettendo su un artista gli ha commissionato un’opera su tela Nartist e l’ha candidata al premio diventando un moderno mecenate e lo stesso artista. In palio c’era un montepremi di 900 euro, messo a disposizione in collaborazione con l’azienda Gioiella.

«L’opera selezionata – si legge nella motivazione del Comitato – si è distinta per qualità pittorica e per originalità del soggetto. Il livello estetico e concettuale si incontrano dando vita a una composizione equilibrata ed elegante. Nel lavoro figurativo il dettaglio realista delle dita che giocano con un nastro genera un intreccio di forme interessante, simile a un ricamo. Le linee generate portano a un risultato formale e decorativo particolare, in cui la presenza del nastro come fulcro della composizione richiama una dimensione relazionale e simbolica, rinforzata dalla scelta cromatica».

L’opera di Luisa Valenzano rappresenta un nastro rosso, vivido, che lega le dita senza segnarle.Le falangi giocano e danzano tra di loro scomponendo e ricomponendo questo fil rouge. Il movimento stimola il senso e il canto della vita dove da intrecci apparentemente indistricabili si passa, con la dolcezza, a sbrigliare la nostra esistenza.

L’opera vincitrice è stata scelta tra le 17 opere finaliste, selezionate, sempre dal Comitato scientifico, sulle 105 partecipanti al concorso. Gli esperti hanno scelto in totale anonimato, avendo a disposizione solo foto e titoli.

Domenica 16 febbraio, durante la premiazione nella Galleria Nartist, sono stati premiati con una pergamena tutti italent scout che hanno candidato le opere arrivate in finalee precisamente: Nicola Resta talent scout di Giuseppe Marinelli; Giovanni Solazzo talent scout di Stefano Capozzo; Docompany International Services LTD, talent scout di Anna Santovito, Stefano Capozzo, Luisa Valenzano e Claudia Resta; Carmela Genco talent scout di Antonella Lozito; Mario Anelli talent scout di Filippo Maria Cazzolla; Nilla De Santis talent scout di Maria Sportelli; Gianni Pepe talent scout di Angela Lomele; Teresa Amatulli talent scout di Paolo Bizzoco; Linda Lillo talent scout di Alessandro D’Angelo; Claudio Santorelli talent scout di Laura Castellano e Angela

Matarrese; Donato Raspatelli talent scout di Roberto De Fano, Stefano Bellapianta talent scout di Daniela Vitelli.

Ricordiamo che il premio ha previsto anche una sezione «Progetti» per la quale hanno vinto: l’associazione Palio delle Botti, rappresentata da Claudio Santorelli, e l’associazione Controvento, rappresentata da Giovanna Covella e Carla Angelillo. Le due associazioni si sono aggiudicate e divise il premio complessivo di 3600 euro messo a disposizione da Gioiella.

Il Premio Realnart è un concorso rivoluzionario che premia l’amore per l’arte e per la propria città trasformando ogni cittadino in un moderno Mecenate grazie ad un nuovo modello di raccolta fondi e distribuzione del valore a sostegno del territorio e dello sviluppo condiviso e partecipativo che è stato definito «Mecenatismo Collaborativo 4.0».


Lascia il tuo commento
commenti