Nuovo anno scolastico

L’IISS Rosa Luxemburg sperimenta l’innovazione

La sperimentazione stravolge il senso di appartenenza degli alunni all’aula e la loro “identificazione” con gli spazi di una singola stanza

Attualità
Acquaviva martedì 17 settembre 2019
di La Redazione
Un  aula scolastica
Un aula scolastica © n.c.

L’IISS Rosa Luxemburg di Acquaviva delle Fonti, al nastro di partenza del nuovo anno scolastico lancia – a sè stessa e ai suoi studenti – una nuova accattivante sfida. L’avvio delle lezioni segna infatti anche l’inizio di ben due importanti sperimentazioni organizzative che rivoluzionano la didattica e la qualità della vita “scolastica” dei ragazzi e delle loro famiglie.

Il 12 settembre scorso, in concomitanza con il prologo dell’anno scolastico, è stata tenuta a battesimo la sperimentazione, organizzativa e didattica, con lo scopo di favorire il più possibile il primato della innovativa didattica laboratoriale. La didattica laboratoriale, costituita da molteplici modelli di pratiche, ha inizio dall’allievo che lavora e che costruisce così le sue conoscenze attraverso vari percorsi strutturati e mediati dal docente-tutor.

Tutto ciò si traduce anche nell’organizzazione degli spazi non più basata sulle singole classi ma su aule disciplinari personalizzate e “dedicate”: la scuola avrà così l’aula di Lettere, l’aula di Matematica, l’aula di Scienze, l’aula dedicata alle Discipline geometriche, quella che accoglierà le Metodologie e molte altre ancora.

Cambia l’idea stessa di aula che diventa ambiente di apprendimento inteso non solo come luogo fisico ma anche come spazio culturale, organizzativo ed emotivo allo stesso tempo; l’aula diviene lo “spazio” in cui, in un contesto di attività strutturate, l’insegnante organizza l’insegnamento stimolando lo sviluppo dell’autonomia e dell’autostima e sostenendo la costruzione di conoscenze, abilità, motivazioni, atteggiamenti.

La sperimentazione stravolge il senso di appartenenza degli alunni all’aula e la loro “identificazione” con gli spazi di una singola stanza: saranno i ragazzi infatti a spostarsi - da un’aula all’altra - al termine di ogni ora.

L’altro profondo cambiamento è rivolto invece all’organizzazione dell’orario che, quest’anno, è articolato sulla settimana corta concentrando tutte le ore di lezione dal lunedì al venerdì e lasciando libero, per gli studenti e le loro famiglie, il sabato. Come ogni grande cambiamento anche questo non potrà prescindere da un tempo più o meno lungo di sperimentazione.

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