Coldiretti Puglia

Maltempo: grandinata killer. In fumo 60% di ciliegie nel barese

Il maltempo delle ultime ore ha falcidiato anche la provincia di Bari – denuncia Coldiretti Puglia - con gravi danni a seminativi, ciliegie e mandorle

Attualità
Acquaviva martedì 14 maggio 2019
di Teresa De Petro
Maltempo: grandinata killer. In fumo 60% di ciliegie nel barese
Maltempo: grandinata killer. In fumo 60% di ciliegie nel barese © Coldiretti Puglia

Una grandinata killer ha colpito la Puglia, in particolare le province di Taranto e Bari, con incalcolabili danni in campagna. E’ il primo bilancio delle verifiche in campo che i tecnici di Coldiretti Puglia stanno effettuando, all’indomani dell’ennesimo fenomeno estremo della ‘maledetta primavera’ 2019 che si è abbattuto sui campi.

E’ l’ultimo effetto del clima pazzo, dopo la bufera di vento nei giorni di Pasqua e Pasquetta che ha arrecato gravi danni ai vigneti in provincia di Bari, sempre ad aprile una grandinata di inusitata violenza in provincia di Taranto ha colpito oliveti e vigneti, compromettendone in alcuni casi i germogli – aggiunge Coldiretti Puglia - per non parlare della grandinata che ha danneggiato le produzioni e finanche le serre in provincia di Lecce con campi e strade praticamente imbiancati e pericolose lastre di ghiaccio che hanno reso impraticabili i percorsi nelle aree rurali.

Il maltempo delle ultime ore ha falcidiato anche la provincia di Bari – denuncia Coldiretti Puglia - con gravi danni a seminativi, ciliegie e mandorle.

“Stiamo effettuando le verifiche in campo e dai primi rilievi si registra un danno enorme sulle ciliegie Bigarreau del 60%, perché acqua e grandine hanno spaccato il frutto già pronto per la raccolta”, segnala Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Bari e BAT.

Da rivedere a fondo il meccanismo del Fondo di Solidarietà Nazionale che così com’è non risponde più alla complessità, violenza e frequenza degli eventi calamitosi “ma anche il meccanismo assicurativo deve essere rivisto – conclude il presidente Muraglia – perché le polizze multirischio non coprono assolutamente le colture dagli eventi estremi che si stanno verificando a causa della tropicalizzazione del clima, oltre ad essere eccessivamente onerose. Anche i periodi in cui possono essere stipulate le polizze non sono più rispondenti alle necessità degli agricoltori”.

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