Reparto Prevenzione Crimine Puglia Centrale Bari

Medaglia di Bronzo al Merito Civile a Martino Mastrorocco

Premiato dal Prefetto di Bari e dal Questore di Bari in occasione del 167 anniversario alla festa della Polizia

Attualità
Acquaviva venerdì 12 aprile 2019
di La Redazione
Medaglia di Bronzo al Merito Civile a Martino Mastrorocco
Medaglia di Bronzo al Merito Civile a Martino Mastrorocco © AcquavivaLive

È stata conferita in data 10/04/2019, in occasione del 167 anniversario alla festa della Polizia, la Medaglia di Bronzo Al Merito Civile al nostro concittadino Martino Mastrorocco. La cerimonia si è tenuta in Piazza dell’Odegitria e in una sala della Cattedrale di Bari.

Mastrorocco è Assistente Capo Coordinatore della Polizia di Stato del Reparto Prevenzione Crimine Puglia centrale Bari. E’ stato premiato dal Prefetto e dal Questore di Bari con la seguente motivazione:

Con generoso slancio altruistico, unitamente a tre colleghi, interveniva in soccorso degli occupanti alcune autovetture bloccate all’interno di un tunnel allagato a causa delle abbondanti piogge. Si immergeva nell’acqua gelida e raggiungeva un’autovettura, nella quale c’era una donna e il marito disabile, riuscendo a spingerla fuori dalla zona allagata. Successivamente, nonostante il flusso d’acqua continuasse a salire e la scarsa visibilità, procedeva a soccorrere due giovani bloccati in una microcar. Chiaro esempio di non comune senso del dovere e di elette virtù civiche.

I fatti:

"In data 06.11.2011, alle ore 21.15 sull’utenza telefonica 113 pervenivano diverse telefonate ove l’interlocutore in preda al panico totale, invocava aiuto, riferendo di essere rimasto imprigionato all’interno della propria autovettura Audi A6, tra le acque che stavano velocemente sommergendo il sottovia di Viale Maestri del Lavoro in Bari. L’interlocutore asseriva che altresì riferiva che nel medesimo sottovia era rimasto intrappolato suo figlio minore con una sua amica all’interno di una microcar.

Considerate le avversità atmosferiche dovute all’improvviso e violento nubifragio che in atto stava interessando questo capoluogo, senza non poche difficoltà la Volante riusciva tempestivamente a raggiungere il luogo indicato.

Sul posto si aveva la presenza dell’autovettura Audi A6 quasi sommersa dalle acque che ormai avevano raggiunto i finestrini ed invaso l’interno dell’abitacolo;

sul tetto vi era una donna che disperatamente invocava aiuto, mentre all’interno vi erano altre tre persone di cui una disabile che invocavano aiuto supplicandoci di salvare anche il figlio minorenne e la sua amica che si trovavano nell’altro senso di marcia, imprigionati nella microcar al buio.

Quindi dirigendosi dapprimaverso l’Audi A6, e senza non poche difficoltà, in quanto il livello dell’acqua aveva raggiunto i finestrini e che comunque l’abitacolo era stato già sommerso per più della metà aumentando in maniera spropositata il peso della stessa, impegnando al massimo le proprie forze fisiche, riuscivano a spingere la stessa fuori dalla morsa delle acque, ponendo in salvo gli occupanti tra cui la persona disabile totalmente paralizzata in quanto affetta da tetraparesi spastica e che pochi giorni addietro aveva subito un delicato intervento con impianto di una pompa di infusione collegata agli arti.

Immediatamente dopo gli operanti si dirigevano verso la seconda autovettura, riuscendo ad attraversare a guado il sottovia senza avere alcuna visione della presenza di eventuali tombini scoperti dalla forza idraulica, immergendosi con l’acqua fino al collo, ponendo in salvo anche gli occupanti del secondo veicolo.

Dette operazioni di salvataggio venivano messe in atto dagli operatori nonostante dalla sede stradale superiore di viale Europa stesse tracimando con violenza un vero e proprio fiume d’acqua, dando vita ad una vera e propria cascata che copiosamente si versava nel sottovia teatro degli accadimenti, esponendo noi operatori costantemente al pericolo.

Sul posto ambulanze e vigili del fuoco per le cure del caso.

Noi operanti per via della esposizione alle intemperie ed essendo totalmente inzuppati dalle acque piovane a seguito delle cure riportate presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale Policlinico di Bari, riportavano 10 giorni di prognosi per ipotermia e contusioni varie.

Si riceveva ENCOMIO SOLENNE per la seguente motivazione:

Evidenziando elevate capacità professionali, non comune determinazione operativa, sprezzo del pericolo ed altruismo, nel corso di un servizio di istituto, espletava una complessa attività di soccorso in favore di alcuni automobilisti in difficoltà, a seguito di un violento nubifragio".

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