L’esperimento di semina, aperto al pubblico, si terrà in un terreno tra Acquaviva e Cassano

Canapa work in progress

Il progetto si pone l’obiettivo di realizzare un campo per sperimentare la coltivazione organica della canapa, seguendo i principi della sostenibilità ecologica mediante un processo pilota partecipato

Attualità
Acquaviva sabato 30 marzo 2019
di La Redazione
Canapa work in progress
Canapa work in progress © Comune di Acquaviva delle Fonti

Oggi, Sabato 30 marzo 2019, il Comune di Acquaviva delle Fonti, assessorato all’agricoltura, in collaborazione con Istituto Rosa Luxemburg, Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, Fertileva, Abap (Associazione Biologi Ambientalisti Pugliesi), laverdevia, Coldiretti, Agriculture, Agriacquaviva, Laboratorio AZAFIT e Meteo Acquaviva organizza Canapa Work in progress, la prima semina di canapa in campo sperimentale nel nostro territorio.

L’evento è stato organizzato a seguito di un percorso intrapreso da questo comune già da ottobre del 2018 con l'incontro su “La canapa – un’opportunità sostenibile” allo scopo di fornire alla cittadinanza, alle scuole e agli operatori del mondo agricolo una prima informativa sulle caratteristiche della canapa e sulla filiera collegata.

La coltivazione della canapa fino ai primi anni del ‘900 era una coltivazione ampiamente diffusa in tutte le regioni italiane e il nostro paese era il secondo produttore di canapa per quantità e qualità dopo la Russia. Una coltivazione sostenibile sempre più riscoperta negli ultimi anni in quanto coltura da rinnovo e con un ruolo agronomico fondamentale nei sistemi colturali degli ambienti mediterranei.

L’esperimento di semina, aperto al pubblico, si terrà in un terreno tra Acquaviva e Cassano.

Appuntamento alle ore 9.30 in piazza Vittorio Emanuele ad Acquaviva per poi recarsi sul terreno per la semina di canapa alle ore 10.00. Seguirà una conferenza stampa.

Il progetto si pone l’obiettivo di realizzare un campo per sperimentare la coltivazione organica della canapa, seguendo i principi della sostenibilità ecologica mediante un processo pilota partecipato e di apprendimento a beneficio della cittadinanza allo scopo di stimolare riflessioni sul futuro dei territori agricoli.

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