Auditorium dell'Istituto Rosa Luxemburg

″Progetto Martina″: analisi della giornata

Al termine dell’incontro di formazione gli studenti hanno compilato un questionario e questi sono i risultati, a livello nazionale, elaborati sulla base anche di questionari compilati negli anni successivi

Attualità
Acquaviva martedì 04 dicembre 2018
di La Redazione
Progetto Martina 2018
Progetto Martina 2018 © TeleMajg

Sabato 1 dicembre 2018, presso l'Auditorium dell'Istituto Rosa Luxemburg di Acquaviva delle Fonti si è svolto, per il nono anno, il service “Progetto Martina” organizzato dal Lions Club “Pura Defluit” di Acquaviva delle Fonti.

Il service, che ha avuto la forma di incontro-lezione con i giovani studenti delle classi quarte delle scuole secondarie superiori di Acquaviva, ha consentito ai medici esperti la dott.ssa Vita Dimartino, medico Internista e al dott. Francesco Boezio, medico Andrologo, di offrire un’informazione adeguata alla platea, su alcuni tumori che possono presentarsi anche in età giovanile e la cui conoscenza può permettere efficaci azioni preventive.

La Fondazione Veronesi, insieme al Senato della Repubblica, al Ministero della Salute, ed Europa Donna hanno patrocinato questo progetto che i Lions, a livello nazionale, sostengono da oltre dieci anni per onorare un testamento di una giovane ragazza, Martina, colpita da un tumore alla mammella, nel quale scriveva: “Informate ed educate i giovani ad avere maggiore cura della propria salute; certe malattie sono rare nei giovani, ma proprio nei giovani hanno conseguenze più pesanti”.

Al termine dell’incontro di formazione gli studenti hanno compilato un questionario e questi sono i risultati, a livello nazionale, elaborati sulla base anche di questionari compilati negli anni successivi in modo da rendere possibile il monitoraggio:

oltre il 50% degli studenti ha cambiato stile di vita; per questi giovani è possibile stimare una riduzione del rischio di contrarre un tumore del 30-50%.

il 71% delle ragazze ha effettuato o effettuerà la vaccinazione contro il papilloma virus con conseguente azzeramento dei tumori del collo dell’utero e riduzione del 20-30% del rischio di contrarre un tumore dell’orofaringe.

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