Comunicato stampa

ll Miulli diventa Policlinico Universitario: nasce il nuovo Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia

Tutto ciò darà la possibilità di non far emigrare le migliori intelligenze locali, ma anche di incoraggiare altre professionalità di alto livello ad operare nella nostra regione

Attualità
Acquaviva giovedì 22 luglio 2021
di La Redazione
ll Miulli diventa Policlinico Universitario: nasce il nuovo Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia
ll Miulli diventa Policlinico Universitario: nasce il nuovo Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia © Regione Puglia

n l’accreditamento del Ministro dell’Università e della Ricerca per dall’anno accademico 2021/2022, relativo al nuovo Corso di Laurea Magistrale a Ciclo Unico in Medicina e Chirurgia, si completa un progetto iniziato circa dieci anni fa e che segue il determinante protocollo di intesa tra l’Ospedale Generale Regionale “F. Miulli”, la Regione Puglia e la Libera Università Mediterranea “Giuseppe Degennaro”, rispondendo dunque a un’esigenza d’innovazione largamente avvertita in campo sanitario e accresciuta a causa dell’emergenza epidemiologica da COVID 19.

Con il nuovo Corso di Laurea, l’Ente Miulli diventa ancor più protagonista di un percorso multidisciplinare di carattere teorico, pratico e di ricerca, che troverà completa attuazione a partire dal 3° anno di avviamento. Il Miulli amplia di conseguenza anche il proprio ambito di attività, operando non più solo come ospedale classificato ma inserendosi nella categoria di Policlinico Universitario. Un obiettivo importante, ottenuto in collaborazione con le altre strutture istituzionali e universitarie pugliesi, nazionali e internazionali e che serve agli operatori sanitari per alimentare la concreta possibilità di intraprendere una carriera sia di carattere accademico che assistenziale in Puglia.

Tutto ciò darà la possibilità di non far emigrare le migliori intelligenze locali, ma anche di incoraggiare altre professionalità di alto livello ad operare nella nostra regione. La finalità è dunque quella di creare un circolo virtuoso per un miglioramento stabile della qualità assistenziale, che vada a favore della comunità e dei pazienti del territorio.

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