Unico in Italia ad effettuare ablazione con elettroporazione

Fibrillazione atriale: il Miulli fra i 5 centri al mondo e unico in Italia

Da martedì 2 marzo 2021 all’Ospedale “F. Miulli” di Acquaviva delle Fonti inizia una nuova era per l’ablazione transcatetere, poiché tale metodo sarà ottenuto con una nuova tecnica che utilizza come energia l'elettroporazione

Attualità
Acquaviva lunedì 01 marzo 2021
di La Redazione
Fibrillazione atriale: il Miulli fra i 5 centri al mondo e unico in italia
Fibrillazione atriale: il Miulli fra i 5 centri al mondo e unico in italia © Ospedale Miulli

Da martedì 2 marzo 2021 all’Ospedale “F. Miulli” di Acquaviva delle Fonti inizia una nuova era per l’ablazione transcatetere, poiché tale metodo sarà ottenuto con una nuova tecnica che utilizza come energia l'elettroporazione. Il Dott. Massimo Grimaldi, in coordinamento con la Direzione Sanitaria dell'Ente diretta dal dott. Fabrizio Celani, ha contribuito allo sviluppo di questa metodica in qualità di elettrofisiologo responsabile della sperimentazione animale eseguita un anno fa negli Stati Uniti ad Atlanta, in Georgia. Dopo l’approvazione delle autorità americane, è iniziato l’utilizzo nell’uomo che vede, al momento, coinvolti 5 centri nel mondo tra cui il Miulli, unico centro italiano.


Il cuore non è solo un instancabile muscolo che pompa ben 7200 litri di sangue al giorno, ma è anche un vero e proprio metronomo che detta il ritmo della nostra vita sin dal grembo materno. Il feto, infatti, percepisce il battito materno e si abitua al suo suono ritmico. Purtroppo il ritmo cardiaco può perdere la ritmicità a causa di una patologia chiamata fibrillazione atriale. L’incidenza di questa patologia aumenta col progredire dell’età e arriva a colpire 1 persona su 10 che abbia più di 80 anni. In Italia ne soffre l'1,5% della popolazione. Le terapie farmacologiche sono spesso insufficienti a combattere questa aritmia e si deve pertanto ricorrere a terapie mininvasive.

L’ablazione transcatetere è da molti anni eseguita con crescente percentuale di successo. Purtroppo, come in tutti gli interventi in medicina, esiste il rischio di complicanze legate all’intervento. L’ablazione di fibrillazione atriale, eseguita attualmente con radiofrequenza o crioterapia, può determinare danni all’esofago o ai nervi che attivano il diaframma. L’ablazione del tessuto con elettroporazione prevede che venga applicata una corrente di altissimo voltaggio, ma per brevissima durata (microsecondi), in modo da rendere inattive le cellule responsabili dell’aritmia senza rischiare di danneggiare gli organi vicini. Il grande vantaggio di questa energia, infatti, è la capacità di essere specifica per un dato tipo di tessuto. La nuova tecnica si rivela dunque più sicura poiché porta a minori complicazioni e ad una maggiore velocità procedurale, in quanto consente di intervenire in una sola frazione di secondo su tutta la vena interessata. In questi giorni, per partecipare allo studio, giungerà al Miulli anche il dott. Luigi Di Biase, responsabile dell’aritmologia di uno dei più importanti centri americani, l’Einstein Hospital di New York.

 

Lascia il tuo commento
commenti
I commenti degli utenti
  • Alessandro Piro ha scritto il 28 marzo 2021 alle 09:14 :

    Complimenti dottor Grimaldi plaudo alla Sua mirabile professionalità e a quella di tutti i suoi collaboratori. Mi offro volentieri tra i potenziali pazienti per implementare la statistica dei casi trattati. Ho 52 anni sono di Matera e vivo a Bologna dove lavoro come infermiere . Nell'arco degli ultimi 12 anni ho avuto 3 episodi isolati di FA, l'ultimo il 12 ottobre 2020 trattato con cardioversione elettrica. Ad oggi sono in terapia con il Dilzene a lento rilascio. La procedura immagino che non possa essere messa in atto in condizioni di ritmo sinusale però se può contare per entrare a fare parte del Suo Studio io mi sottopongo volentieri a tutte le indagini che Lei dovesse ritenere opportune. Grazie dell'attenzione e Buon lavoro. Alessandro Piro Rispondi a Alessandro Piro