Orgoglio acquavivese.

Vincenzo Alicò trionfa al Festival dell’Immagine 2016 di Martina Franca

Si è conclusa domenica 7 febbraio la cinque giorni d’arte che ha richiamato artisti di tutta Italia presso il Centro Servizi di Piazza D’Angiò a Martina Franca.

Cultura
Acquaviva mercoledì 10 febbraio 2016
di Maria Gargano
da sx: Vincenzo Alicò con Giorgio Grasso, critico d'arte e collaboratore di Vittorio Sgarbi.
da sx: Vincenzo Alicò con Giorgio Grasso, critico d'arte e collaboratore di Vittorio Sgarbi. © nc

Il Festival dell’Immagine 2016, mostra- concorso di dipinti, sculture, disegni e fotografie, organizzato dall'associazione di promozione sociale e culturale “RIFLESSI D'ARTE” di Martina Franca, con il patrocinio del comune di Martina Franca, della Regione Puglia e del FAI, tenutasi dal 3 al 7 febbraio presso il Centro Servizi di Piazza D’Angiò; giunta quest’anno alla sua sesta edizione, premia nella categoria pittura, il nostro concittadino Vincenzo Alicò.

Il tema di quest’anno, scelto come da prassi dallo staff e da tutta la direzione artistica dell'evento assieme ai tanti followers dei profili social ufficiali (Facebook e Twitter), era ''Gli ulivi in terra di Puglia'' e, per un artista come Alicò, pioniere del genere naturalistico, è stato come esser chiamato a nozze. Ognuno dei 150 partecipanti poteva esporre massimo due opere e Vincenzo ne è uscito vincitore per due volte appunto, con "LA RINASCITA" olio su tela 100x70 cm, e "L'ULIVO E LA PIETRA" olio su tela 100x80 cm, rispettivamente primo e secondo posto.

‘’Sono stato chiamato sul palco- interviene Alicò- per ricevere il premio del secondo posto (una medaglia con attestato), poi, nemmeno il tempo di scendere dal palco, mi sento richiamare per il primo posto! Un altro attestato con trofeo più un buono spendibile in agenzia viaggi. Mai accaduta una cosa del genere! Tra gli applausi del pubblico e le congratulazioni della giuria, mi sono sentito molto emozionato’’.

Gli ulivi in terra d’Acquaviva visti attraverso le linee perfette, i colori vivi e la maestria della tecnica, in quadri che evocano l’onirico pur rimanendo saldi alla realtà. Gli alberi, esseri viventi che sembrano toccare il cielo e che ci restituiscono oltre che l’aria che respiriamo, anche i frutti, e in questo caso le olive che danno da sempre valore al nostro territorio.

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