Convegno su Droni e lavoro nel nostro territorio presso il "Colamonico -Chiarulli" di Acquaviva

Vito Pietroforte LiveYou - Attualità
Acquaviva delle Fonti - venerdì 10 novembre 2017
Convegno su Droni e lavoro nel nostro territorio presso il "Colamonico -Chiarulli" di Acquaviva

Sabato 11 novembre presso l’IISS “Colamonico Chiarulli” di Aquaviva delle Fonti si terrà un convegno su “Droni e prospettive di lavoro nel nostro territorio”. Nel corso del convegno ci sarà la presentazione del libro “I droni nel volo di terza generazione” da parte dell’Autore Dott. Nicola Genco. Il settore droni non può essere ignorato e diventa necessario divulgare tra i propri alunni e le forze lavoro le prospettive ed i campi di applicazione di questa tecnologia. Droni per il controllo ambientale, per la cartografia, per le rilevazioni in aree pericolose, per l’agricoltura di precisione e per riprese: è nella vasta area delle applicazioni civili che il mercato dei droni guadagna rapidamente spazio e premia la convinzione di aziende che stanno investendo, persuase della imminente esplosione degli impieghi dei droni in più ambiti.

“Lo sviluppo potenziale dei mezzi a pilotaggio remoto è stato paragonato a quello che ha avuto il cellulare: da pochi esemplari con funzioni limitate, in meno di trent’anni si è passati alla diffusione di massa di uno strumento che, grazie alle sue applicazioni, ne sostituisce molti altri.”

Indubbiamente le caratteristiche di uso e la necessità di prevenire ed evitare situazioni di pericolo insite in un oggetto volante da una parte ne rallentano lo sviluppo, dall’altra obbligano i progettisti e i programmatori a una ricerca più attenta.

Il drone incorpora il fascino del volo, della rapidità, della vista dall’alto, ma resta un “oggetto volante conosciuto” a cui va applicata una strumentazione che, per rispondere alle esigenze degli utilizzatori diventa sempre più sofisticata. Le fotocamere a colori consentono di verificare la conformazione del terreno e le sue condizioni generali, le telecamere termiche verificano lo stress vegetativo e le telecamere multispettrali permettono la creazione di mappe di vigore.

Software appositamente studiati elaborano dati che l’agronomo può agevolmente leggere per determinare le mappe di prescrizione e i trattamenti da effettuare per eliminare parassiti pericolosi o verificare lo stato di nutrizione e maturazione delle colture.

Ma la sperimentazione dell’impiego dei droni non si ferma qui.

Con i droni si distribuiscono capsule di insetti utili nella lotta biologica alla Piralide del Mais, si sperimenta lo spargimento di liquidi sui vigneti terrazzati, si distribuiscono prodotti per la lotta alle zanzare e recentemente si è iniziato a verificarne l’impiego per l’impollinazione nei noceti.

Tutto ciò si può tradurre in una agricoltura di precisione che, se correttamente impiegata, consente risparmi economici e preservazione dell’ambiente.

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