Territorio e clima

La morfologia della città, le sue peculiarità, l’economia, la flora e la fauna.

La città
a cura di Mariella Nanna
Il territorio di Acquaviva ha un aspetto apparentemente pianeggiante, ma in realtà ha una pendenza da sud-ovest verso nord-est, con le quote più alte nelle contrade di Collone e di Monticelli. In quest’ultima contrada si raggiunge il punto più alto: 411 m sul livello del mare.

Il territorio acquavivese è costituito prevalentemente da rocce calcaree risalenti al cretaceo, ma anche da formazioni rocciose più recenti, come i tufi, formatisi nel pliocene, i sacchi d'argille, i depositi alluvionali terrosi e ciottolosi, risalenti all'ultima era geologica, che misti a humus e terre rosse creano terreni adatti alla coltivazione.

L’apparente monotonia del territorio è interrotta da scarpate e da avvallamenti, le cosiddette lame (Lama Cupa, Lama Viola, Lama Borgo Santa Chiara), dove sono presenti lembi di bosco o di macchia mediterranea. Il territorio inoltre presenta le tipiche forme del paesaggio carsico con doline, gravi e grotte (grotta di S. Elia, grotta di Cortomartino).

La presenza di terreni calcarei, porosi e permeabili, fa sì che l’idrografia superficiale sia pressoché inesistente e che invece si formino ricche falde sotterranee. Il paese infatti sorge su una falda acquifera superficiale che, partendo dal centro storico, si estende per tutto il territorio a sud-ovest del paese fino ai piedi della collina di Salentino. Se in passato la falda acquifera superficiale era l’unica risorsa idrica disponibile per le necessità della popolazione, oggi si dispone anche di un’altra risorsa idrica costituita dalla falda di fondo.

La falda acquifera superficiale è ospitata da depositi sabbiosi di età quaternaria, che poggiano su calcari molto carsificati di età cretacea. I tipi litologici che formano l’acquifero sono: sabbie tufacee fossilifere, limi argillosi e argille, torba e terre rosse. Le terre rosse e le argille si trovano alla base del deposito sabbioso e, poiché l’argilla è impermeabile, impedisce alle acque di infiltrarsi nelle fratture delle rocce calcaree e di disperdersi nel sottosuolo. La presenza della torba invece sta ad indicare che in passato la zona era paludosa.

Una caratteristica peculiare del territorio acquavivese è la presenza di pozzi nel centro storico e di “norie” nelle campagne. Queste ultime sono un rudimentale congegno meccanico azionato mediante forza animale, che serviva ad attingere l’acqua sorgiva per irrigare i campi. Col tempo molti pozzi sono stati chiusi e molte norie sono state distrutte, ma ne rimane testimonianza nei toponimi (Estramurale Pozzo Zuccaro, via Pozzo Lepenne, via Pozzo Contella, via Pozzo Monopoli).

Il clima è di tipo mediterraneo, temperato, caratterizzato da estati calde e asciutte e inverni freddi e umidi. La scarsa piovosità estiva e dunque la scarsa disponibilità idrica dovuta anche alla mancanza di una rete idrografica superficiale limitano notevolmente la coltivazione dei suoli; per contro in primavera e autunno le piogge creano condizioni più favorevoli allo sviluppo della vegetazione e alla coltura dei terreni.

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