di Flora Caporusso
A rispondere ai microfoni di acquavivalive Mario Radogna, Coordinatore Giovanile del PdL, laurea in Scienze Politiche, due master in “Esperto nell'Industrializzazione del Processo e del Prodotto” e “General Management”:
Come Coordinatore Giovanile del PdL Acquaviva, quali atteggiamenti valoriali dovrebbero guidare l’azione politica dei giovani in questa città?
La mia nuova idea di politica giovanile è quella di trasfusione della linfa vitale dei giovani nelle istituzioni di questa città; perché i giovani di oggi rappresentano le risorse fondamentali, le forze morali su cui il Paese deve fare affidamento, per dare nuovo impulso vitale alla democrazia. La maggior parte dei giovani sono laureati, hanno più di un master, hanno una capacità di interpretare quello che accade nel mondo, con una visione flash che fino a dieci anni fa era addirittura impensabile poiché supportati dalle nuove tecnologie come i social network, internet e i quotidiani on-line.
Io sono stato a Madrid in Spagna e ho potuto collegarmi quotidianamente con Acquaviva Live e con Facebook relazionandomi con gli Acquavivesi, continuando a seguire quello che succedeva nella mia comunità senza sentire la distanza o la nostalgia di essa. É necessario cominciare a vedere il mondo come il nostro paese, per promuovere una visione dello sviluppo integrata in un’ottica di sistema, cominciando a guardare in grande.
Cosa intendi per ottica di sistema?
Quando parlo di ottica di sistema mi riferisco a una visione condivisa, a una visione globale, libera dai condizionamenti ideologici, aperta al pluralismo, al dialogo, ossia a quella ampia e consapevole capacità di fare politica strettamente correlata a un forte senso comunitario che predispone al bene della collettività. La visione è questa: non bisogna pestarsi i piedi a vicenda, ma lavorare tutti insieme per guadagnare di più, mettendo in rete tutte le risorse che una comunità dispone, operando in tale maniera per promuovere e dare la possibilità di crescita e di sviluppo a tutti gli attori economici e non.
Di che tipo di politica ha bisogno Acquaviva secondo te?
Acquaviva ha bisogno di una fortissima virata verso i processi di sviluppo dettati dalla Strategia di Lisbona. Noi dobbiamo imparare a sentirci più Europei che Acquavivesi, più Europei che Pugliesi, più Europei che Italiani. Grazie ai fondi dell’Ue si potrebbe implementare un modello di politica più grintosa e determinata.
Io personalmente vorrei impegnarmi a sviluppare una nuova azione sinergica sul territorio per il turismo acquavivese. Il primo passo verso questa direzione, è stato il mio impegno a proporre alla ex Giunta Pistilli e quindi all’ex Assessore Gianni Spinelli di far installare i tabelloni marroni con lo stradario di Acquaviva delle Fonti, i quali sono stati ubicati in Piazza Vittorio Emanuele e in Piazza Di Vagno.
Per il futuro di questa città serve una politica strutturale tale da poter garantire lo sviluppo e l’irrobustimento della spina dorsale del modello economico, aziendale e di Governance Acquavivese.
Serve un’adeguata e certosina conoscenza tecnica e generale da parte di chi deciderà di candidarsi per andare a rappresentare il popolo acquavivese in ambito del Diritto Comunitario e di Programmazione dei Fondi Strutturali Europei. Per accordare le nostre idee e sviluppare Acquaviva delle Fonti c’è assolutamente bisogno di una mirata preparazione per la richiesta dei Fondi FSE 2007-2013.
La politica locale deve essere in grado di fare “BENCHMARKING sul territorio” ovvero deve essere in grado di catalizzare tutte le risorse che ha a disposizione come accade in Svezia, in Norvegia, in Finlandia e in Danimarca, Stati che riescono a garantire sistemi di qualità della vita encomiabili, dando possibilità che vanno oltre ogni appartenza a ceti sociali e quindi potenziando e correggendo le politiche rivolte al mercato del lavoro, al tenore di vita, alla qualità della vita ( verde pubblico, piste ciclabili, collegamenti veloci e competitivi, partnerschip tra le aziende e le università mirate a creare placement e collocamento giovanile immediato).
Si dovrebbe promuovere politiche di “green economy” come l’istituzione di pannelli fotovoltaici sugli edifici pubblici, la costruzione di piste ciclabili, la costruzione di un Polo Fieristico Acquavivese, la costruzione di un nuovo Palazzetto dello Sport, la creazione di partnership commerciali per la Cipolla Rossa, il buon vino primitivo e l’olio extra-vergine di oliva per es. con San Miguel de Allende, paese messicano con cui siamo gemellati.
Nel momento in cui si incomincia a vedere la politica come integrata, e non becera, frutto di condizionamenti ideologici, si può anche pensare di varcare “il muro” e tentare di migliorare la qualità della vita della nostra comunità.
Per i non addetti ai lavori potresti brevemente spiegare cosa sono i processi di sviluppo della Strategia di Lisbona e in che modo possono tornare utili per Acquaviva?
A far parte dei processi di sviluppo della Strategia di Lisbona, oltre che il mezzogiorno del nostro paese, vi sono anche parte della Spagna, dell’Andalusia, del Portogallo, dei Paesi Scandinavi del Nord Europa, parte della Polonia, della Romania e della Bulgaria.
Il costo totale del Programma Operativo in questione è pari a 5 miliardi di Euro per l'intero ciclo di programmazione. La dotazione finanziaria prevista a titolo di contributo del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale è pari a 2 miliardi di Euro; le risorse nazionali pubbliche complessive ammontano a 2 miliardi di Euro (di cui il 70% a carico dello Stato membro ed il 30% a carico dell'Amministrazione regionale).
L’Unione Europea costa all’Italia 15 miliardi di euro l’anno, dei quali molti miliardi a seguito del gettito fiscale pagato per i dazi doganali, ritornano indietro sotto forma di FAS per sviluppare i territori depressi del Mezzogiorno. .A tal proposito importante è non sottovalutare alcuni interventi per lo sviluppo del Mezzogiorno come la costruzione del Ponte sullo Stretto che andrebbe a completare il Corridoio 1 Berlino - Palermo, e la TAV Torino - Lione che andrebbe a completare il Corridoio Lisbona - Kiev lungo 8000 km.
Queste grandi opere potrebbero sviluppare anche i territori depressi del Meridione d’Italia poiché anche il Corridoio VIII con le autostrade del mare Bari-Warna andrebbero a creare benessere nel sistema Puglia anche a livello industriale, turistico, portuale e aeroportuale.
Con i Finanziamenti Europei si potrebbe anche pensare di costruire un “Teleferico”, ovvero una funicolare sulla Murgia di Cassano, che potrebbe sorvolare tutto lo splendido territorio di Mercadante e della Comunità Montana come già esiste a Bergamo e collega Bergamo bassa con Bergamo alta, e a Madrid che collega nel Parco Reale tutti gli splendidi posti e monumenti della città. Inutile spiegare i giovamenti che anche Acquaviva trarrebbe da tutto questo.
Quali sono le risorse acquavivesi che potrebbero essere sfruttate?
Acquaviva ha la possibilità di vantare strutture architettoniche come la Cattedrale in stile romanico - rinascimentale, tra le prime quattro della Puglia, e la Cassarmonica, unica in Europa costruita in cemento armato, la Grotta di Curtomartino e i siti archeologici di Acquaviva, attrattive che potrebbero essere inserite all’interno di un circuito turistico e culturale integrato, iniziativa già promossa dalla Regione, intitolata “PUGLIA AIR-BUS", che collega i passeggeri atterrati all’aeroporto Karol Wojtyla di Bari Palese con i luoghi turistici di Alberobello, Castel Del Monte e i Sassi di Matera, in modo completamente gratuito.
Verrebbe implementato tutto un terminale di flussi sia a livello infrastrutturale, turistico e alberghiero. Inoltre si potrebbero promuovere anche eventi culturali e di spettacolo estivi come il Radio Norba Battiti Live e la Notte Bianca in un’ottica di sistema integrato, con brochure, siti internet e pubblicità sui giornali. Per esempio a Madrid , sono rimasto stupito come in ogni angolo della città, ci sono Agenzie di Promozione Turistica sul Territorio dove all’interno c’è una organizzazione dotata di schermi al plasma, brochure e riviste che promuovono il territorio, le strutture ricettive, e qualsiasi tipo di luoghi legati al divertimento.
Applicando questa formula anche da noi in Provincia di Bari, ne deriverebbe un’organizzazione globale, dove gli interessi collettivi, vanno al di sopra degli interessi individuali e dei singoli.
A tutto questo aggiungerei piste ciclabili che colleghino il centro del paese al parco, un autobus/tram cittadino che possa collegare i punti più importanti della città come la Z.I. , l’Ospedale Regionale Miulli e il Parco Extra-Urbano.
La gestione amministrativa passata pare sia stata molto statica e che a livello sinergico non ha dato nulla a questa città. Cos'hai da dire in merito a quest'atteggiamento?
C’è un noto filosofo che si chiamava Emanuel Kant, che affermava “Tot capi, tot sententiae”...
cioè “Ogni testa vuole fare a modo suo”. In politica ci sono degli step di ricambio generazionale e infatti a questo dovrebbero fare attenzione gli elettori, e non a bocciare quello che di buono è stato realizzato finora. L’amministrazione passata ha fatto molto a livello infrastrutturale come Parco Sant’Elia, il restauro del Teatro Comunale, l’appalto di 750.000 euro di bitumazione stradale, il restauro dell’Ala Nord di Palazzo De Mari.
Ad ogni modo Franco Pistilli è stato l’unico uomo politico ad Acquaviva che è durato 8 anni ad amministrare la città, cosa che non accadeva da secoli. Se ci si sofferma a guardare la politica acquavivese appena trascorsa in chiave di continuità, si può constatare che nessuna giunta ha dato tanto come quella passata.