Ladri di pietre ancora in azione nel nostro territorio. La denucia dell'Archeoclub.
Smantellamento di un muretto a secco in località Salentino
Archeoclub
Continuano a devastare la natura, a violentare il nostro paesaggio.
Sono i ladri di pietre che continuano la loro opera di sciacallaggio del territorio, o per ignoranza delle leggi esistenti in materia di tutela del paesaggio o, molto più probabilmente, certi di rimanere impuniti, con l'arroganza tipica di chi si ritiene al di sopra delle leggi, confortati anche dalla mancanza di una attività di controllo ben strutturata di vigilanza nelle nostre campagne e, di conseguenza, si pensa di poter commettere un illecito senza essere scoperti.
Succede lontano dai nostri occhi, fuori dal centro urbano, e proprio per questo è un fenomeno che rischia di passare del tutto inosservato, pur nella sua gravità, se non si accendono i giusti riflettori.
Pochi giorni fa l'Archeoclub “Sante Zirioni”, nel corso di una escursione nelle campagne acquavivesi, tra Curtomartino e Salentino, ha rilevato una attività di rimozione di un muretto a secco e di due trulli. Il tutto è stato denunciato, con documentazione fotografica alla mano, al Sindaco e ai Vigili Urbani di Acquaviva.
Recandoci sul posto per verificare la situazione, oltre a constatare questa situazione, abbiamo scoperto nelle vicinanze l'esistenza di un altro trullo completamente divelto.
Forse è utile ripetere fino alla noia che queste attività costituiscono un reato. I muri a secco e i trulli smantellati oggetto di denuncia da parte dell'Archeoclub insistono in campagne ricadenti in un Ambito Territoriale Esteso di tipo “B” di valore rilevante, e come tali sono tutelate dal PUTT/P.
Quello della rimozione di muri a secco e trulli nel nostro territorio è oramai una cultura diffusa, quella stessa cultura che anima la coscienza di chi abbandona enormi lastre di eternit nelle nostre campagne, la stessa cultura che anima le azioni di chi pochi giorni fa ha distrutto le biciclette del servizio di bike sharing.
È una cultura che disprezza i beni pubblici, che non riconosce le più elementari regole del vivere civile, che si nutre del lessico della sopraffazione e della violenza.
E allora, di fronte a questi avvenimenti, è giusto che scatti la scintilla dell'indignazione, è indispensabile che i cittadini affianchino attivamente le istituzioni nell'attività di controllo e di salvaguardia del territorio. Basta semplicemente una segnalazione alle istituzioni competenti ogni qual volta ci si trova davanti a questo tipo di fenomeni. Altrimenti non cambierà mai niente.
Vi proponiamo una fotogallery con le immagini di quanto descritto nell'articolo.
Mimmo Ferrante