Oboe, trummetë o totarella...

Le Zampogne del Pollino per il Concerto di Natale dell'associazione "Giovanni Colafemmina"

Cultura
Acquaviva venerdì 18 dicembre 2009
di La Redazione
©

Totarella è il nome attribuito dalle genti del Pollino all'oboe popolare, lo strumento che accompagna abitualmente la zampogna a chiave e che in altri posti è chiamata ciaramella, trummetë o pipita. Il suo suono è acuto, è come un grido che irrompe nell'aria a risvegliare nelle nostre coscienze un'identità culturale sopita, ma mai rimossa.

La scelta del nome, come succede spesso può capitare per caso, ma si dimostra comunque elettiva di uno strumento, così fortemente caratterizzante la nostra musica.

Se svariati sono i nomi per questo strumento a fiato, il suono è unico e sarà armonizzato dal gruppo "Le Zampogne del Pollino" in occasione del Concerto di Natale, domani 19 dicembre alle 20.30 presso la Chiesa di San Francesco d'Assisi, proposto dall'Associazione Culturale - Centro Studi Musicali "Giovanni Colafemmina".

Il gruppo nasce dall'incontro di differenti esperienze da parte di musicisti provenienti da posti confinanti, ma con percorsi autonomi fino alla condivisione e alla fusione in un unico progetto culturale e musicale. La loro musica, infatti, viaggia a cavallo tra la tradizione calabrese e quella lucana, unendo i musicisti di Terranova di Pollino (Potenza) a quelli di Alessandria del Carretto e Canna (Cosenza).

Il repertorio nasce da un lavoro di ricerca e raccolta dei pezzi della tradizione, ma soprattutto dall'esperienza di vita che ha portato a raccogliere direttamente, senza filtraggi accademici, l'eredità musicale pastorale e contadina naturalmente trasmessa dalla generazione che ci ha preceduti, non trascurando in alcuni brani le suggestioni e i ritmi della musica mediterranea.

Ne sono esempio le figure di Carmine Salamone, Leonardo Lanza e di altri anziani suonatori e costruttori, che ci hanno affidato un sapere e una memoria antica che, in questo periodo di commercializzazione e di perdita di identità, ci richiamano fortemente al senso di appartenenza e alle nostre comuni e antiche radici culturali.

Lascia il tuo commento
commenti
Le più commentate
Le più lette