Tango è passione

I violini cantavano, il pianoforte echeggiva e il bandoneón, in un affannoso e modulato respirare, contraeva i suoi muscoli: un finale da brivido per tutti i presenti con il Libertango che fa sognare.

Cultura
Acquaviva martedì 25 novembre 2008
di Elena Vitina Tocci
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Il tango è passione. Il tango è vibrazione. Molteplici le sensazioni che la forma d'arte nata in Argentina provoca. Ne sono consapevoli i numerosi, come sempre oramai, spettatori che qualche giorno fa hanno assistito al concerto dei Four for Tango. Quartetto estroso che si è divertito e ha fatto divertire, coinvolgendo l'intera platea in un vortice di sonorità talentuese, pensate e genialmente scritte dall'Astor Piazzolla, inventore di genere.

Il quartetto, invitato dall'Associazione Giovanni Colafemmina, ha interpretato l'estrosa fantasia musicale del compositore argentino in maniera a dir poco mirabile. Un flusso ininterrotto di suoni e melodie, carezze e schiaffi, ballate melanconiche e richiami accattivanti, una miscela perfetta del "nuevo tango" di Piazzolla, un tango che diverge da quello tradizionale perché include elementi rapiti dalla musica jazz e fa uso di dissonanze e altri elementi musicali innovativi.

I violini cantavano, il pianoforte echeggiva e il bandoneón, in un affannoso e modulato respirare, contraeva i suoi muscoli: un finale da brivido per tutti i presenti con il Libertango che fa sognare.

Una serata fascionosa e stuggente, un regalo di Angelo Colafemmina per il secondo appuntamento della stagione concertistica dell'associazione.

Il bello di una notte fredda d'inverno.
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