Ospedale “F. Miulli”

Convegno "TBC e influenza: strategie vaccinali e di prevenzione nel lavoratore italiano e straniero"

Il convegno è rivolto a Medici Specialisti in Medicina del Lavoro, Medicina Legale, Igiene e Medicina Prev., Medicina Interna, Pneumologia, Geriatria, Medici di Medicina Generale

Attualità
Acquaviva mercoledì 11 aprile 2018
di La Redazione
TBC e influenza
TBC e influenza © Google

Tra le malattie infettive dell’apparato respiratorio, di particolare interesse per la salute pubblica e occupazionale, emergono la TBC e l’influenza nonostante esse siano prevenibili con strategie vaccinali. Se ne parlerà sabato 14 aprile nella sala convegni dell’Ospedale “F. Miulli” in occasione del convegno intitolato “TBC e influenza: strategie vaccinali e di prevenzione nel lavoratore italiano e straniero“, che vede ladirezione scientifica del dott. Pietro Schino (Responsabile U.O.S. Di Fisiopatologia Respiratoria) e la segreteria scientifica della dott.ssa Rosa Katia Bellomo, della dott.ssa Carmelina Di Pierri, del dott. Michele Maiellari e del dott. Luigi Pinto.

Il convegno è rivolto a Medici Specialisti in Medicina del Lavoro, Medicina Legale, Igiene e Medicina Prev., Medicina Interna, Pneumologia, Geriatria, Medici di Medicina Generale. La segreteria organizzativa è affidata al dott. Giuseppe Tribuzio ed Eè stato inoltre richiesto l’accreditamento ECM per 50 Medici e Infermieri per 7 crediti formativi.

Sebbene la TBC sia relativamente rara in Italia, negli ultimi anni sono emersi alcuni motivi di allerta: il numero di casi di tubercolosi resistenti a più farmaci è in aumento e sono stati identificati anche in Italia forme tubercolari estensivamente resistenti; eventi epidemici si verificano sempre più frequentemente in ambito scolastico e lavorativo; l’arrivo incessante di immigrati provenienti da aree in cui la tbc è endemica e le condizioni igienico sanitarie decisamente precarie in cui vivono e lavorano la rendono spesso misconosciuta, ma particolarmente diffusiva. Merita attenzione anche l’influenza a causa della ubiquità, contagiosità, variabilità antigenica dei virus influenzali, dell’esistenza di serbatoi animali e delle possibili gravi complicanze. Obiettivo primario diviene pertanto la prevenzione di tali patologie, soprattutto tra la popolazione.

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