«Per il dilagare dell’iniquità, si raffredderà l’amore di molti» (Mt 24, 12)

Quaresima 2018: messaggio del Vescovo

Arcivescovo Mons. Ricchiuti Vescovo di Altamura - Gravina - Acquaviva delle Fonti

Attualità
Acquaviva giovedì 15 febbraio 2018
di La Redazione
Mons. Ricchiuti Vescovo di Altamura - Gravina - Acquaviva delle Fonti
Mons. Ricchiuti Vescovo di Altamura - Gravina - Acquaviva delle Fonti © Marcelo Di Gesù

Carissimi,

questa citazione, tratta dal Vangelo di Matteo, costituisce il titolo posto da papa Francesco al Suo Messaggio per la Quaresima 2018, scritto il 1° novembre 2017, che mi permetto di porre come titolo anche del mio tradizionale Messaggio quaresimale, che vi invio quale “cristiano con voi e vescovo per voi” (Sant’Agostino).

Devo confidarvi che quelle parole mi hanno molto impressionato e mi sono chiesto, dopo aver letto il Messaggio del Papa, il perché di una riflessione sul dilagare del male, della cattiveria, della guerra, della violenza, dell’odio e della corruzione.

È il “mistero” che Gesù, parlando ai suoi discepoli in un discorso davvero drammatico sulla fine dei tempi, definisce come “iniquità” e che il Papa indica nelle tante iniquità di questo nostro tempo, ormai sotto gli occhi di tutti noi.

Iniquità che sta generando paura, incertezza per il futuro, spegnimento della speranza e che fa sorgere, ieri come oggi, come scrive papa Francesco, «falsi profeti … “incantatori di serpenti” … “ciarlatani” che offrono soluzioni semplici e immediate alle sofferenze, rimedi che si rivelano però completamente inefficaci».

Iniquità che finiscono per soffocare la carità e rendere gelido il nostro cuore, con tutte le conseguenze negative che si riversano sulla nostra testimonianza di discepoli del Signore, chiamati e inviati da Lui per la buona notizia che soltanto l’amore verso Dio e verso il prossimo ci salva, come ci ricorda ancora papa Francesco, dall’avidità del denaro, dalla violenza verso i più deboli e indifesi, dal raffreddarsi dell’amore anche nelle nostre comunità.

Non possiamo e non dobbiamo, sorelle e fratelli carissimi, lasciarci travolgere dall’iniquità, perché anche noi, sull’esempio di Gesù tentato nel deserto (come ascolteremo nel Vangelo della prima domenica di Quaresima), saremo in grado di ricacciare indietro e sconfiggere il male.

La Chiesa, che è nostra madre, a cominciare da mercoledì 14 febbraio p.v., ci convoca nelle nostre Comunità, per dare inizio al tempo quaresimale e ci invita, prima di ogni altra cosa, a bruciare tutto ciò che è vecchio e a lasciarci cospargere la testa con la cenere, per dire al Signore, con una stretta di cuore: “…perdonaci, …convertici, …risanaci!”. E davanti a ciascuno di noi si apriranno i sentieri della preghiera, del digiuno e dell’elemosina, come ascolteremo dalla pagina del Vangelo di Matteo della liturgia del Mercoledì delle Ceneri.

Sarebbe bello se, personalmente e comunitariamente, in questo tempo di Quaresima, ci mettessimo più gioia e più generosità nel ritrovare ogni giorno un breve tempo, per rientrare in noi stessi e ascoltare il Signore, per riacquistare una “linea” di sobrietà, di rinuncia, di digiuno dello stomaco, perché si riempia il cuore, e di una elemosina, che «ci libera dall’avidità e ci aiuta a scoprire che l’altro è mio fratello: ciò che ho non è mai solo mio» (papa Francesco, Messaggio).

Tante saranno le iniziative che avete preparato per il tempo quaresimale all’interno delle vostre Comunità parrocchiali, delle Confraternite, delle Associazioni e dei Movimenti: vi invito caldamente a partecipare, come già siete abituati a fare, a tutti i momenti di ascolto della Parola (in particolare attraverso la Lectio), di liturgia e di carità (in modo particolare, la “Quaresima di Carità”, per raccogliere fondi da destinare alla Caritas parrocchiale).

Ma vi ricordo anche qualche momento quaresimale diocesano: gli Itinerari Formativi (19, 22 e 26 febbraio), il Ritiro spirituale per i fidanzati (domenica 18 febbraio), la Giornata di preghiera e di digiuno per la Pace (23 febbraio), la Via Crucis per i giovani (sabato pomeriggio 3 marzo ad Altamura), le “24 ore per il Signore” (9 e 10 marzo), per vivere e riscoprire il sacramento della Riconciliazione, il Ritiro spirituale per le famiglie (domenica 11 marzo).

Avviamoci insieme, dunque, sorelle e fratelli carissimi, lungo i sentieri quaresimali della preghiera, del digiuno e dell’elemosina, verso la Pasqua del Signore, gioiosi e non malinconici, “con il volto lavato e il capo profumato” e con le mani …bucate, per donare, più che per ricevere!

Sotto le ceneri dell’itinerario di penitenza e di conversione coverà il fuoco di un cuore letteralmente “incendiato” dall’amore di Dio e ricco di battiti di condivisione e di fraternità.

Ci accompagnino, con la loro intercessione, Maria, Madre della Chiesa, e i nostri Santi Patroni.

Buona e Santa Quaresima!

Vostro X Giovanni, Vescovo

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