Acquaviva - martedì 19 gennaio 2016 Politica

Crisi risolta in maggioranza. Arrivano i primi commenti ufficiali delle altre forze politiche

Nuova giunta, Solazzo: “Accanimento terapeutico”

Il comunicato stampa del consigliere di minoranza

Claudio Solazzo © Claudio Solazzo
di La Redazione

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa inviato dal consigliere di minoranza Claudio Solazzo a seguito della ricomposizione della crisi di governo. 

Finalmente ad Acquaviva, dopo tre mesi di lunga attesa, la crisi politica è stata superata e il paese ha di nuovo una Giunta che, a detta del Sindaco, dovrebbe durare più di una settimana.
Il problema è che le buone notizie per il paese si esauriscono qui.
Lo scorso 8 gennaio, la circostanza che il PD abbia respinto la mozione di sfiducia da noi presentata per l’assoluta inefficienza amministrativa e quella che ha poi visto, l’11 gennaio, il Sindaco Carlucci ritirare le proprie dimissioni, ha illuso l’intera cittadinanza che i problemi fossero definitivamente risolti. E invece no. Il Dott. Carlucci ha ritirato le dimissioni solo per restare comodamente seduto sullo scranno più alto del paese, non certo perché l’impasse fosse stata superata. Ci sono voluti diversi giorni di attesa e assordante silenzio perché questa ingessatissima compagine partorisse una decisione.
A questo punto, il paese si aspettava nomi e volti nuovi, e invece no. Questa nuova Giunta è quasi completamente identica alla precedente, con la sola novità della Prof.ssa Nardulli che sostituisce alla Cultura Antonia Sardone e con Franco Chimienti e Annamaria Vavalle che si scambiano il ruolo: Chimienti diventa Assessore e la Vavalle Consigliera. Come se la giovane e tanto elogiata Antonia Sardone fosse la vera causa della crisi, l’elemento di disturbo eliminato il quale sia stato possibile ricompattare la compagine. Salvo poi destinare all’ex Assessore messaggi di affetto degni della più ipocrita versione del Libro Cuore.
Ormai è palese agli occhi di tutti che questa ennesima spartizione delle poltrone (la quarta in tre mesi) potrebbe creare nuovi malcontenti nella farraginosa maggioranza di Carlucci. È evidente che è in atto un tentativo disperato di accanimento terapeutico da parte di una compagine disposta anche a smentire sé stessa (ricordate le richieste di una Giunta tutta nuova da parte del PD, come condizione necessaria per andare avanti?), pur di conservare la poltrona. Con buona pace della cittadinanza acquavivese, messa vergognosamente in second’ordine.
Nella seduta dell’Assise dell’8 gennaio, il Primo Cittadino si era formalmente impegnato con la cittadinanza a risolvere in via definitiva, nei tre giorni successivi, la crisi politica esistente da tre mesi. Di giorni ce ne sono voluti nove, per creare, per di più, una Giunta abnorme e contraria alla legge. La nuova Giunta, infatti, non rispetta l’art. 1, comma 137, della Legge 7 aprile 2014, n. 56 (“Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni”), la quale stabilisce: "Nelle Giunte dei Comuni con popolazione superiore a 3.000 abitanti, nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura inferiore al 40 per cento, con arrotondamento aritmetico". Ciò vuol dire che i nuovi Assessori (4 uomini e 1 donna), avrebbero dovuto essere suddivisi nella misura di 3 e 2.
Se queste sono le premesse, non possiamo che aspettarci il peggio. Come prima, più di prima.

Lascia il tuo commento
La pubblicazione dei commenti deve rispettare alcune Regole di buon costume e rispetto nei confronti degli altri
Clicca qui per maggiori dettagli
Commenta
  • Violano la legge sulla stampa
  • Sono contrari alle norme imperative dell’ordine pubblico e del buon costume
  • Contengono affermazioni non provate e/o non provabili e pertanto inattendibili
  • Sono scritti in chiave denigratoria
  • Contengono offese alle istituzioni o alla religione di qualunque fede
  • Incitano alla violenza e alla commissione di reati
  • Contengono messaggi di razzismo o di ogni apologia dell’inferiorità o superiorità di una razza, popolo o cultura rispetto ad altre
  • Contengono messaggi osceni o link a siti vietati ai minori
  • Includono materiale coperto da copyright e violano le leggi sul diritto d’autore
  • Contengono messaggi pubblicitari, promozionali, catene di S. Antonio e segnalazioni di indirizzi di siti web non inerenti agli argomenti trattati
  • Contengono messaggi non pertinenti all’articolo al quale si riferiscono.
Chiudi Non visualizzare di nuovo