Il primo incontro con i cittadini è fissato per venerdì 15 luglio

"Un Macello Bello", un progetto ideato da tre ragazzi di Acquaviva

L'idea è di riutilizzare un'area, chiusa da oltre 30 anni, con attività per ragazzi e bambini dedicate alla cultura, al tempo libero, all'arte e tanto altro

Attualità
Acquaviva martedì 12 luglio 2016
di La Redazione
Ex macello
Ex macello © n.c.

Adriano Montenegro, Giulio Macchia e Francesca Chimienti sono tre ragazzi di Acquaviva delle Fonti laureati in ingegneria edile-architettura, che come argomento della loro tesi hanno scelto il riuso delle zone industriali dismesse. Confrontandosi con la loro relatrice, professoressa architetto Antonella Calderazzi e con il correlatore architetto Alessandro Cariello (che avrebbero voluto li seguisse in questo percorso), hanno deciso di realizzare la tesi sul riuso di edifici abbandonati di Acquaviva


L’architetto Cariello è a capo dell’associazione culturale SMALL e da anni organizza festival in cui si esplora il paesaggio urbano abbandonato (in precedenza è stato fatto a Bari, a Conversano e in altri paesi limitrofi). Adriano, Giulio e Francesca ne hanno approfittato per inserire il loro progetto “Un Macello Bello” nell’edizione 2016 di Conversion+, festival appunto sul riuso degli spazi in abbandono. 


A luglio dello scorso anno, hanno esplorato il territorio acquavivese e realizzato una mappatura delle aree dismesse individuate per tutto il paese, ponendo l’attenzione su quattro luoghi (dopo averli visitati all’interno in accordo con l’Amministrazione Comunale e i proprietari degli immobili): l’ex macello, l’oleificio, l’ex cantina sociale, villa Perrone e il ricovero di mendicità Umberto I


Il macello, a dispetto delle altre aree su cui già ci stava o ci sta lavorando qualcuno, era ancora inesplorato dal punto di vista architettonico ed essendo di proprietà del Comune sarebbe stato più semplice intraprendere un percorso. Giulio, in modo particolare, ha “lavorato” sull’ex macello, delineando degli indirizzi ben definiti nel lavoro di tesi. Per poterli realizzare concretamente, però, è utile un confronto con la cittadinanza.  


Nel progetto sono state formulate delle ipotesi, prevedendo una ludoteca e degli spazi per lo studio. Nel mese di giugno, Adriano, Giulio e Francesca hanno distribuito dei questionari nelle varie scuole elementari e medie di Acquaviva ed è emerso che i ragazzi fino ai 15 anni hanno bisogno di spazi in cui passare il tempo libero. Quindi, l’area dell’ex macello potrebbe essere destinata a questo tipo di attività


Per sensibilizzare la cittadinanza e per raccogliere delle idee, sono previsti due incontri: il primo si terrà venerdì 15 luglio, proprio all’esterno dell’ex macello, e il secondo (ancora da definire) il 25 luglio alla Sala Colafemmina. 


Durante la mattinata di venerdì ci sarà un mini torneo di basket per i ragazzini, alle 18 un’esposizione di fotografie e quadri di artisti di Acquaviva e paesi limitrofi, seguita da una conferenza in cui Adriano, Giulio e Francesca esporranno le esperienze italiane ed europee andate a buon fine. In serata suoneranno in acustico i Pranava Fresh & the Synthomatics. Nell’arco della giornata ci saranno dei ragazzi che realizzeranno dei murales all’interno dell’area e un camioncino che venderà bibite a panzerotti fritti. 
 

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