di
Tiziana Temerario
A volte bastano pochi minuti per capire quante cose abbiamo fatto nella nostra vita, quanti profumi abbiamo sentito, quante parole abbiamo speso, quante immagini hanno visto i nostri occhi.
Oggi, per pochi minuti, siamo stati in compagnia di Antonietta Spinelli, nata a Palagianello 100 anni fa.
Figlia di Andrea Spinelli, ferroviere, e Grazia Fuggiano - entrambi classe 1888 - Antonietta è la prima di sette figli (due donne e cinque uomini). Si è trasferita ad Acquaviva quando aveva 11 anni, in quanto il papà aveva necessità di stare vicino ai propri genitori che abitavano nel nostro paese. Per alcuni anni hanno vissuto al “Casello 45”, in zona “La Difesa” per poi trasferirsi proprio in una alloggio della stazione. Dal 1940, poi, la famiglia di Antonietta è andata ad abitare in piazza Santa Maria, nel centro storico, dove tutt’ora la signora trascorre le sue giornate.
Essendo la più grande dei figli, Antonietta si è sempre occupata dei membri della sua famiglia, lavorando per farla crescere e vivere serenamente. Ancora oggi non riesce a stare senza far niente: ci ha raccontato dei suoi lavori all’uncinetto e dell’ottima pasta al forno che cucina per i suoi nipoti. Nonostante una recente caduta, Antonietta è in splendida forma, così le abbiamo chiesto di svelarci il segreto della sua longevità: “Non voglio perdermi niente” – è stata la sua risposta – “infatti mangio di tutto e bevo anche un bicchiere di vino a tavola!”.
Eppure, siamo convinti che il segreto ci sia: forse la serenità e la simpatia che abbiamo potuto apprezzare questa mattina parlando con lei sono gli ingredienti del suo elisir di lunga vita.
“Voglio bene a tutti” – ha concluso Antonietta – “auguro il bene anche a coloro che non conosco”. Perché a volte bastano pochi minuti, per raccogliere tutta la bontà seminata in una vita, lo testimonia l'affetto dei tanti parrenti riuniti intorno a lei in questo giorno di festa.
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